Mal Di Schiena: Cause e Rimedi

Il sempre più comune “mal di schiena” è una sintomatologia dolorosa molto diffusa e allo stesso tempo spesso trascurata e sottovalutata. In Italia, affligge oltre quindici milioni di persone. Il mal di schiena è la prima causa di assenteismo dal lavoro e la seconda causa d’invalidità permanente.
Otto persone su dieci, almeno una volta nella vita, ne hanno subito le dolorose conseguenze ma, fortunatamente, nella maggior parte dei casi, il problema si risolve più o meno spontaneamente entro un paio di settimane. Eppure, nonostante l’aspetto invalidante di questa vera e propria patologia, solo il 50% circa delle persone che ne vengono colpite si rivolge a un medico.
Il mal di schiena, dunque, si presenta come una ”manifestazione dolorosa” più o meno intensa e continua, che può localizzarsi in differenti parti del corpo e nella fattispecie si tratta di:

  • Cervicalgia, quando dolore colpisce al rachide cervicale.
  • Dorsalgia, quando il dolore è localizzato nella regione toracica.
  • Lombalgia, se il dolore è nella regione lombare.
  • Lombosciatalgia, quando il dolore coinvolge anche il nervo sciatico e si manifesta anche su glutei e sulla parte posteriore della gamba.
  • Lombocruralgia, se dolore coinvolge anche il nervo del femore e si manifesta nella parte anteriore della gamba.
  • Le Cause Del Mal Di Schiena

Le cause del “mal di schiena” sono numerose e vanno divise in tre diverse categorie:

  • Degenerative: che coinvolgono la struttura delle ossa come artrosi, ernia del disco, scoliosi, ecc.
  • Traumatiche: derivanti da traumi a livello osseo o muscolare come ad esempio quando si compiono movimenti errati.
  • Psicologiche: quando derivano da un disturbo non prettamente fisico ma piuttosto psicologico, causato dallo stress.

Molte volte però, il mal di schiena, potrebbe non dipendere da affezioni a carico del rachide, ma potrebbe derivare da altre malattie, spesso dell’apparato gastrointestinale e/o del cavo orale come la calcolosi renale o il reflusso gastroesofageo o, ancora, da patologia a carico della mandibola e/o dei denti (cattiva masticazione o malocclusione) o, anche se in casi molto rari, da patologie vascolari  come l’aneurisma dell’aorta.

Le Manifestazioni Dolorose Del Mal Di Schiena

Cervicalgia

La cervicalgia, comunemente nota con il termine “cervicale”, può presentarsi come un dolore improvviso e davvero forte in una zona specifica  della nuca e/o del collo. Questo tipo di dolore è così intenso  da impedire persino di girare la testa verso destra o verso sinistra.

Nelle forme più forti, questa patologia è accompagnata da nausea  da vertigini e da fastidiosi ronzii. Nella forma cronica, questa problematica ,invece può portare a man di testa addirittura invalidanti. Quando è ad insorgenza più lenta, invece, il dolore è così penetrante, da provocare addirittura sofferenza nel guardare, in alto o indietro. Alcune volte, qualsiasi movimento del collo risulta doloroso e il dolore può scomparire e ricomparire ad intervalli ravvicinati e magari riacutizzarsi improvvisamente, dopo un periodo senza sintomi.

Tra le motivazioni principali per cui si soffre di cervicalgia vi è la sedentarietà. Altra causa è la postura errata assunta a lavoro, in particolare per chi passa ore seduto ad una scrivania o guida per molte ore.

Lombalgia

La lombalgia, come è noto, è il tipo di mal di schiena più frequente. Infatti, sia in forma acuta che cronica, circa il 90% dei casi di mal di schiena, si verificano proprio a carico della zona lombare. Le cause della lombalgia sono diverse, tra le più comuni, il sollevamento di grossi pesi da terra, l’assumere posizioni inadeguate, lo stress l’ansia e altri fattori di tipo psicologico. Il tipo di dolore si classifica in: acuto, se dura fino a 7 giorni, subacuto, se dura tra i 7 giorni e le 7 settimane, o cronico, se va oltre le 7 settimane.

Quando i sintomi coinvolgono il nervo sciatico, siamo in presenza di lombosciatalgia, se invece è coinvolto il nervo femorale, è lombocruralgia.
Se questo diventa un dolore cronico, la causa andrebbe ricercata nella postura errata come ad esempio mantenere una posizione eretta o seduta alla guida per troppo tempo.

Colpo Della Strega

Come conseguenza ad uno sforzo particolarmente intenso o dopo un colpo di freddo si può restare totalmente bloccati con la schiena. Questo tipo di lombalgia, è notoriamente definita “colpo della strega”, che provoca un forte dolore trasversale nella parte lombare. Solitamente, questo inconveniente colpisce le persone tra i 30 ed i 40 anni, la sua causa è l’irritazione delle terminazioni nervose a livello lombare; i muscoli, reagiscono contraendosi, rendendo di fatto impossibile qualsiasi altro tentativo di muoversi. Il dolore percepito è fortissimo, paragonabile ad uno strappo con una forte sensazione di bruciore, che rende molto difficoltoso se non impossibile il ritornare in posizione eretta.
Solitamente questa patologia ha durata di pochi giorni.

Come Si Combatte Il Mal Di Schiena

La prevenzione, lo sappiamo, è il mezzo migliore di combattere il mal di schiena. Questo presuppone una costante attenzione alla postura e ai movimenti i, in modo da riuscire a contrastare il dolore causato dalle scorrette abitudini di vita.

Sarebbe opportuno effettuare, in maniera costante, degli esercizi fisici che possano tonificare la muscolatura migliorando se non correggendo i difetti posturali. Anche mantenere il proprio peso forma, aiuta ad evitare sovraccarichi spesso causa di mal di schiena .

Per impedire la comparsa delle cervicalgie, è indispensabile correggere la propria postura, evitando di rimanere in piedi nella stessa posizione, a lungo e quando possibile, posare un piede su un sostegno, cambiando spesso piede.

Per contrastare invece lombalgie e il temibile “colpo della strega” sarebbe consigliabile evitare alcuni movimenti a rischio, come per esempio, caricare le buste della spesa su un solo braccio, e bilanciare il peso su tutti e due i lati del corpo. Non sollevare grossi pesi incurvando con la schiena: i pesi, infatti, vanno alzati flettendo le ginocchia senza piegare la schiena.

Alcuni recenti studi hanno dimostrato che, contrariamente a quanto si ritiene, il miglioramento è più veloce se, si svolgono le normali attività, e si evita di mettersi sdraiati a letto. L’immobilità infatti, è controproducente per la struttura dei muscoli.

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